Mineo e Bonaviri
A cura di Agrippino Perrotta
Note tecniche e cenni storici a cura di Simona Raneri
…Come altre volte ho detto, Mineo, il mio paese, in provincia di Catania, ha sempre
favorito la nascita di poeti e pensatori tra contadini e artigiani: per tradizione,
per clima, aure, venti, fasce elettromagnetiche terrestri, lunari, solari, metabolizzati
per fantasiose spirali di acidi desossiribonucleici. Mio padre, che fece il sarto
sino a trentasei anni, scriveva, con un segreto pudore tutto suo, poesie da me raccolte
nel volumetto L'arcano. Quindi, attorno a me avevo i modelli d'un assoluto immaginario,
gli specchi simbolici trasfiguranti parole e sensi vitali. Scrivere in proprio,
ossia al di fuori d’una lingua corrente e tecnicamente terminologica, forse è un
gioco mutevole per pervertire il reale, per farcene una versione fittizia ma alternativa
per finzioni d’immagini e aeree trame di suoni. Finito l’imbastimento delle nostre
catene significanti, non ci dovrebbe nulla preoccupare, ma un po’ tutti vorremmo
che lo smontaggio si inveri in insemenzamenti, in alvei mobili e che il tutto si
territorializzi in altri uomini in un diverso topos fantastico. …
Tratto da Follia, Società di Storia Patria per la Sicilia orientale, Catania 1976, pp. 19 – 20
Tratto da Follia, Società di Storia Patria per la Sicilia orientale, Catania 1976, pp. 19 – 20